Venezia, dove l’Amore scorre tra ponti e canali

Già il nome antico della sua Repubblica ispira tranquillità ed estasi: la Serenissima, meglio conosciuta come Venezia, è forse la città dell’amore per antonomasia. Essa sorge lungo le sponde del Canal Grande, un fiume che ricorda un serpente, con la testa sul mare e il corpo che si snoda all’interno, lungo le cui sponde sorgono i più bei palazzi della città, dimore un tempo delle più prestigiose famiglie veneziane, che riflettono sull’acqua le loro facciate decorate ed affrescate, in un gioco di luci e colori che incanta come il riflesso di Narciso.

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Da entrambi i lati del Canal Grande si formano poi altri due fiumi, fatti di persone che scorrono in ambo le direzioni contribuendo a dare al canale quel senso di movimento sinuoso e costante tipico del serpente. Per questo lasciate i percorsi principali per perdervi, rigorosamente a piedi o optando per gondole e battelli, nelle infinite viuzze e calle, sui ponti e ponticelli, facendovi trasportare dal vento che porta con sé tutti gli odori del mare e del porto e le voci dei passanti, nel tipico dialetto.

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Il Canal Grande attraversa tutta Venezia, ed è superato da soli tre ponti, il famoso ponte di Rialto, uno dei simboli di Venezia, il ponte degli Scalzi ed il ponte dell’Accademia. Se chiederete in giro di Piazza San Marco vi basterà chiedere indicazioni per l’unica “Piazza” di Venezia; tutte le altre piazze sono infatti chiamate campi, oppure chiedete per la piazza più bella del mondo e vedrete che la troverete. Altro simbolo di Venezia è il ponte dei Sospiri, che collegava il Palazzo Ducale con le prigioni: il suo nome deriva proprio dai sospiri dei condannati che attraversavano e per l’ultima volta potevano vedere Venezia dalla finestra. Da non perdere anche San Giorgio Maggiore, opera grandiosa del Palladio, e la Basilica di Santa Maria della Salute, sull’isola della Giudecca.

Città degli innamorati, luogo ideale dove perdersi, amare e lasciarsi sedurre, Venezia è regina di passione e impareggiabile ruffiana. Qui nacque Casanova, il seduttore libertino per eccellenza, cultore del piacere dei sensi e delle belle donne, e moltissimi poeti e scrittori vi persero  il senno: l’inquieto Lord Byron cadde tra le braccia di oltre duecento donne (“contesse e mogli di ciabattini, nobili, borghesi o popolane”), Gabriele D’Annunzio ebbe una burrascosa storia con Eleonora Duse, ed un Hemingway ormai maturo visse la sua passione proibita con un’affascinante baronessina diciannovenne che lo ispirò per “Di là dal fiume e tra gli alberi”.Venezia-Carnevale

Se avrete l’occasione, visitatela durante una delle tante kermesse e feste imperdibili, come la Biennale d’arte, il Festival del Cinema, o il Carnevale più famoso dopo quello di Rio.

Ciò che rende speciale questa città non è però solo l’arte immensa che vedrete ovunque volterete lo sguardo, i giri in gondola in compagnia di uno dei tipici gondolieri e grazie al quale potrete ammirare e vivere davvero Venezia, ma soprattutto la sensazione che vi ammanterà di trovarvi in un tempo passato, dove tutto ha il ritmo più lento dello scorrere dell’acqua; non troverete traffico o caos nonostante i molti turisti, e non essendoci auto e moto potrete godervi una passeggiata romantica senza disturbi.

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Ed essendo l’amore come il gioco d’azzardo, nella “città dell’amore” non poteva mancare il casinò, una volta l’attrazione più famosa e diffusa in città che oggi potrete vivere all’interno del Casinò di Venezia, che dal 1638 è la casa da gioco più antica d’Italia, d’Europa e del Mondo. Per gli amanti del teatro e dell’opera, obbligatoria una serata al Teatro la Fenice, bruciato del tutto per ben due volte e comunque risorto come il mitico animale di cui porta il nome; prima di entrare godetevi un aperitivo, dove stuzzicare i piatti tipici veneti in formato mignon e bagnando il tutto nel famoso Spritz (a base di prosecco e Aperol), un drink nato qui ma che ormai è alla base della dieta di quasi tutti gli italiani!

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Immancabile poi una gita all’Isola di Murano, famosa in tutto il mondo per la lavorazione artistica del vetro, dove potrete visitare le molte fornaci ed ammirare di persona come un pezzo di vetro diviene un’opera d’arte; passeggiando per i suoi canali li vedrete tingersi degli accesi colori delle facciate dei palazzi (qui dipinti in mille tonalità) che si specchiano sui corsi d’acqua.

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Altra tradizione  di Murano oltre ai vetri artistici sono i merletti, rigorosamente fatti a mano e che potrete acquistare direttamente dalle mani delle cordiali signore, spesso anziane, che li creano e che potrete scorgere al lavoro, solitamente sedute accanto all’ingresso del loro negozio. Un fazzoletto di merletto sarà un regalo romanticissimo d’altri tempi con cui omaggiare la vostra metà.
Quindi perché non rapire il vostro lui o la vostra lei per una fuga d’amore incantata o per lo scenario idilliaco per chiedere la sua mano.

Martina Glover

Martina Glover is a Roman journalist and photographer, half American and half Italian. After obtaining a degree in Biology, a Master Degree in Scientific Journalism and a year at the Roman School of Photography and Cinema, she started to work for a couple of Italian press sites and became an Italian press member in 2014.

In parallel with her writing activities, she works on her independent projects as a photographer. She also organizes art events under different aspects, from the press release to directors skills, with her cultural association “UnconventionART: for the Never Seen Art”.

Traveling was her first love, and now she decided to explore a new experience and put her skills into collaborating with World Bride Magazine, to transport its public to new places and stories around the globe.

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